martedì 4 settembre 2012

L'insostenibile pesantezza di essere me.

Direi che l'idea iniziale di usare questo Blog come qualcosa di inteligente è morta e sepolta con il primo post, quindi lo utilizzerò come sfogo personale  , tanto parlando a chiare lettere , se lo leggeranno tre gatti, e probabilmente finiti qui per caso.
Il periodo è nero , il tempo è cambiato e come un orologio svizzero programmato male, il mio corpo sta già dando chiari segni di cedimento, mal di gola, il ginocchio che ogni tanto urla, le caviglie che urlano sempre, è come essere intrappolati in una utilitaria, che va, ma decisamente in modo scadente, e praticamente sempre dal meccanico, tutto ciò unito alla mia naturale inconcludenza , e al fatto che alla soglia dei trenta sia ancora intrappolata in una specie di circolo pantomimico di follia,  fa calare il mio umore sotto le scarpe.
Si cambia per non cambiare mai, si fugge ma mai abbastanza lontano, perché inevitabilmente gli affetti, sia per persone che per animali, ci inchiodano mani e piedi a terra , senza mai riuscire realmente a volare dove si vuole.
Ovviamente è un status mentale si potrebbe fare , ma il prezzo da pagare è alto e alla fine quando ci si trovava nella situazione favorevole per spiccare il salto non lo si fa , e la sensazione che quel momento non ritornerà mai più diventa, anno per anno, sempre più forte.
Non che ci sia rimedio , ben inteso, ciò che fatto è fatto, si può solo continuare a camminare anche se non si sa bene per dove.
In tutto questo , gli aggiornamenti di java del mio PC non funzionano e FireFox mi da notevoli problemi ( no non mi vado a far benedire , sia mai che la chiesa crolla), quindi se anche questo post verra cancellato darò fuoco a questo browser senza remore ! Notte

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